Uomini e Donne senza cervello
febbraio 6, 2008

Seguivo la nota trasmissione “Uomini e Donne” di Maria de Filippi.Ok, non piace a nessuno, viene screditata da chiunque, presa in giro da Zelig, ridicolizzata da qualsiasi persona intelligente.Tralasciando per un attimo l’indescrivibile pochezza umana caratteristica di tutti i partecipanti, l’innata tristezza di Carina e l’evidente inconsapevolezza dei tronisti, su un punto mi volevo soffermare. Il motivo principale dell’insensatezza della trasmissione, a mio parere, è il seguente: essa tratta il corteggiamento ma, allo stesso tempo, pretende di narrare i meccanismi di attrazione-respinta di due individui prossimi all’unione, sfasciando quindi completamente il concetto dello stesso. Dal momento in cui vengono analizzati questi meccanismi, il corteggiamento non esiste più, dato che esso è caratterizzato proprio dal fatto che essi non si possono descrivere.Diciamo che il programma della de Filippi racconta qualcosa e, a causa del modo in cui lo racconta, rende questo qualcosa impossibilitato a manifestarsi, datene le sue intrinseche caratteristiche.Mi spiego meglio. Innanzitutto una delle caratteristiche del corteggiamento è la totale estraneità delle altre persone: i due si disinteressano degli altri e gli altri sono ignari dei due. Già questo primo punto viene smontato dalla trasmissione, dato che v’è un pubblico, degli opnionisti di dubbia intelligenza e migliaia di telespettatori. Poi, sappiamo bene che se due persone si corteggiano, l’una non dovrebbe sapere nulla di ciò che pensa e vuole fare l’altra; è questa la difficoltà ed anche il bello del corteggiamento. Ecco che anche qui la trasmissione si premura di dire e raccontare tutto ciò che succede e dovrebbe succedere (come se ci fossero delle regole da rispettare). Proseguendo, in teoria, l’una non dovrebbe dimostrare la sua perduta attrazione verso l’altra, da non causarne così l’allontanamento; io, scusatemi, se sono perdutamente attratto da una donna, l’ultima cosa che faccio per conquistarla è, appunto, farglielo capire. Ma guarda un po’, in questa trasmissione viene proprio deciso chi deve conquistare chi. Ma non è finita, entrambe le persone nel “rito” della vita reale avrebbero la possibilità di dimostrare il proprio affetto in qualunque modo, con qualsiasi gesto, con qualsiasi regalo: di questo è fatto il corteggiare. Qui non si può fare. Entrambe dovrebbero avere la consapevolezza di poter decidere cosa dire e cosa non dire e comportarsi in base alla situazione. Il gioco del corteggiamento, forse il gioco più affascinante della vita, è fatto principalmente di segreti reciproci, di sguardi non analizzabili con le parole, di nascoste dimostrazioni di affetto, di sorprese e di emozioni non rivelate. Tutti invece fattori focali e ben definititi dalla trasmissione. Proprio quelle cose di cui, durante il corteggiamento, non si dovrebbe parlare sono l’argomento principale di questo programma.E’ chiaro quindi che i partecipanti a Uomini e Donne, o sono rincoglioniti, o sono consapevoli di apparire rincoglioniti pur di stare in tv. Non so quale delle due cose sia peggio. Ma se uno appartiene alla seconda categoria, io lo giudicherei rincoglionito e, quindi, apparterrebbe anche alla prima, ma non si può appartenere allo stesso tempo a due categorie………………basta, sto delirando. Basta! Mi scuso con tutti per questa improvvisa sproloqueria pomeridiana. Guardo una volta la televisione per più di mezz’oretta e quasi impazzisco.

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Panoramica generale
ottobre 1, 2007

Le trasmissioni invernali sono riprese e, facendo zapping, capita di adocchiarle un po’ tutte.Allora, escludendo il calcio (che ormai non sopporto da tempo) e Valentino Rossi (che per fortuna non vedrò più per un po’, a parte a dicembre, quando Studio Aperto mi farà vedere come ha passato le vacanze), non so voi, ma a me questi uomini iniziano a starmi proprio sulle palle. Staffelli più di tutti. Ho come l’impressione che sia uno di quelli che pur lavorando in televisione non trombano mai.Buona domenica ha sfondato le ultime barriere della decenza. Paola Perego e quel rincoglionito di Bettarini (il quale se non si fa almeno spompinare dalla collega, è veramente uno sfigato), se la giocano a suon di stronzate con gli amici del Centro Epson Meteo e gli altri inviati di Studio Aperto, i quali, grazie al duro allenamento estivo di provanotizia-audienceottenuto che li ha portati a capire psicologicamente la mente rincitrullita e credulona degli italiani, si trovano in posizione di netto vantaggio. Il piatto della concorrenza offre un “uomini e donne” più schifoso che mai e un’isola degli ormai-dimenticati che io sinceramente, oltre a poter prevedere lo sventolamento che Cecchipaone farà della propria omosessualità, non posso giudicare, dato che non intendo vederla nemmeno una volta: non sopporto la faccia della Ventura.Le solite facce dei politici che si vedono nei telegiornali, poi, sono altrettanto insopportabili. Inutile commentarle. Se ne sono aggiunte due. Una è quella della Brambilla e dei suoi reggicalze. L’altra è quella di Grillo. Devo dire che, vedendolo in tv così spesso, inizio a non sopportare più nemmeno lui. Ma mi piace credere che sia l’effetto televisivo a creare quest’aura negativa attorno ai corpi dei personaggi.La faccia di Papa Ratzinger, invece, rimane sempre la stessa.ratzinger.jpg