Archive for the ‘INTERNET’ Category

Ben mi sta.
maggio 14, 2008

Ho provato a cercare al volo parole chiave del tipo “papa benedetto rispetto natura” oppure “piante natura ratzinger” su Google, per sbattervi in faccia un’eventuale passata dichiarazione di Ratzinger dove parli di rispetto della natura. Giusto per dimostrarvi la sua palese incoerenza e poter così fare qualche battuta a seguito.

Ma questo atteggiamento da blogger-opportunista-fancazzista-sciacallo è sbagliato. Non si fanno queste cose. E infatti non ho trovato nulla. Ben mi sta.

Si si, anch’io sarei d’accordo alla pubblicazione online dei redditi dei contribuenti.
maggio 3, 2008

Non in un paese come l’Italia, però.

Documenti pubblici in formati proprietari?
febbraio 11, 2008

Ho appena visto il nuovo sito del Partito Democratico. E quello del Popolo delle Libertà. A giudicare dall’impatto grafico del primo sguardo alle due Home, ti sembra quasi che i politici abbiano capito cosa sia internet. Poi fai scorrere un po’ le due pagine e ti ricordi che non ne sanno nulla. Il primo è chiaramente più predisposto all’interazione fra utenti e al dibattito. Sfrutta discretamente le potenzialità di internet. Il secondo è pura propaganda berlusconiana. Tutto fuorché web.

Insomma, solo quello del PD è un sito internet vero, ma si chiama Microsoft Silverlight il software che siamo costretti a scaricare ed installare per visualizzare democratica.tv, la web-tv del partito. Sono un Ubuntuniano e l’idea di dover installare un programmino Microsoft per poter visualizzare un video mi provoca nausea. Adesso che lo vedo per la prima volta sto utilizzando un computer con Windows XP: ebbene non mi interessa. Non scarico nulla e rinuncio a guardare democratica.tv. E non la guardo neppure quando torno a casa al mio pc. Ben gli sta.

PS: L’opzione di ricerca all’interno del sito non è ancora attiva. Non vedo l’ora che lo sia per digitarvici parole come conflitto d’interessi, Stati Uniti, Vaticano, Papa, giovani, internet, informazione, precariato, ambiente e molte altre.

La parte bella del paese
gennaio 28, 2008

Curiosavo casualmente il sito della Lega Nord e ho constato che la cartina delle sedi d’Italia è quanto di più geniale si possa trovare in rete.Intelligente, provocante e colma di auto-ironia. Eccola:geniale1.png

1984, sempre più vicini
ottobre 21, 2007

altantolleranza.jpgCiao ragazzi. E’ con estremo rammarico che manifesto l’apice del mio scoraggiamento e del mio pessimismo verso la situazione in cui si trova il nostro paese. Ciò che è successo in questi pochi giorni è a dir poco sconcertante.I ministri, ora, sono definitivamente in grado di mettere le mani sulla magistratura, senza bisogno, come si faceva ai bei tempi, di cambiare le leggi. Vi ricordate a scuola? Quando la professoressa vi insegnava che in Italia vi sono tre poteri distinti: legislativo, esecutivo e giudiziario? Ecco, non è più così. Bisogna cambiare i libri di educazione civica e di diritto. Ed è strano pensare che colui che ha introdotto questa nuova ed efficace filosofia di pensiero del “trasferimento dell’indagatore”, è quell’imbecille di Mastella…Questo è il meno, comunque. Ciò che è peggio è la notizia di volontà di censura dei blog da parte dei politici. Lo dicevamo che la vera bellezza del V-day non è stata nè la possibilità di mandare affanculo i politici, nè la possibilità che offrivano i 3 punti della legge popolare: la bellezza del V-day è stata il poter dimostrare la potenza della rete; il poter dimostrare che in Italia esistono persone giovani e intelligenti che non accettano di mangiare la pappetta sedativa propinata da tv e giornali. Eccoci qua quindi: La matrigna è invidiosa della sguattera che, essendo più bella di quelle racchie delle sue figlie, conquisterebbe la mano del principe; risolve il problema, quindi, chiudendola a chiave in cantina…Speriamo solo che questa legge non venga emanata definitivamente. Intanto possiamo solo impegnarci a firmare la petizione subito avviata. Siamo ridotti male cari lettori, siamo ridotti male.

Commento al post di Luttazzi
settembre 12, 2007

disegno041.jpg

“Luttazzi a Grillo: non sei più dei nostri, puzzone!” avrei voluto intitolare il post, con quello stile Studioapertiano…Parlando seriamente, volevo spendere due parole riguardo la “risposta” di Daniele Luttazzi al V-day. Ci tengo ad esprimere una mia opinione, data l’immensa stima nei confronti di un grande artista come Luttazzi.Dunque: non condivido ciò che ha scritto. Prima di tutto perchè pare che, mostrando i difetti dell’iniziativa, sostenga che non serva a nulla e che sia tutta da buttare.Luttazzi sostiene che la proposta di legge di Grillo faccia acqua da tutte le parti. Non sono d’accordo. Ecco un’analisi dei punti:Primo: Daniele sostiene che se le legislature si limitassero a due, non avremmo avuto gente come Berlinguer o Pertini. Lo dicono in molti. Anche Fini, per esempio. Ribatto, come ribattono in molti, dicendo che non avremmo avuto neanche Craxi o Andreotti. Ci sono i pro e i contro.Due: Il problema da risolvere in Italia è la lentezza della giustizia? Vero, concordo. Ma intanto che ne dite se ci portiamo avanti e proviamo a diminuire comunque la libertà di delinquenza in parlamento?C: La preferenza diretta dei ministri ha dei pro e dei contro. Come in tutte le cose. Ma a volte i pro superano i contro e il compromesso che si raggiunge è di gran lunga più accettabile della situazione precedente. In fondo la politica è un compromesso.Che una legge non possa eliminare la pochezza umana (scrive sempre Daniele Luttazzi) è una cosa evidente. La pochezza umana non potrà mai essere eliminata. La proposta di Grillo non è un’illusione. E’ un piccolo passo verso il cambiamento. Rimane infatti lecito provare a risolvere dei problemi in un modo o nell’altro. Forse la puzza di fogna che si sente in Italia, per certa gente è divenuta veramente insopportabile e se un comico smette di essere tale a tutti gli effetti e si mette in gioco proponendo iniziative di questo genere, non credo ci sia nulla di male. Non credo proprio che Grillo abbia l’arroganza di dire di fare satira insieme a ciò che sta facendo. Lui stesso afferma “io vorrei ritornare a fare il comico”.Mi permetto di bisbigliare che ultimamente, se qualcuno (comici o presentatori) dice o fa qualcosa che fa ridere, Luttazzi ha il vizio di affermare fermamente che ciò che ha detto o fatto non è satira. Chi ha mai detto che lo sia stata? Non è che un’idea, un discorso, un movimento, debba avvalersi del meritato appellativo di “satira” per essere qualcosa di buono e divertente. Pur esprimendo una verità in maniera ironica.La satira è contro il potere. La satira è minoranza. Dal momento in cui acquista potere, la satira smette di essere tale. Lo afferma lui stesso (Luttazzi) e siamo tutti d’accordo. Dal momento in cui Grillo s’è “eretto a leader di un movimento politico”, non è più satira quella che fa. Esatto. Il movimento politico, però, rimane cosa buona che è giusto seguire per contribuire al cambiamento della nostra nazione marcia. Può farli lo stesso spettacoli comici? Io credo di sì. Non vogliamo chiamarli satira? Ok, chiamiamoli diversamente.Proprio a lui (Luttazzi), sappiamo, non piace il qualunquismo ed elogia “l’impegno sociale e civile” che nota nei ventenni e non nei trentenni playstationari. Di questo s’è trattato il V-day: di un impegno sociale. Le 3 proposte hanno dei pro e dei contro. Risolvono solo in minim(issim)a parte, i problemi dell’Italia. Ma un piccolo passo è stato fatto.Luttazzi continua: “Adesso Grillo esalta la democrazia di internet con la stessa foga con cui dieci anni fa sul palco spaccava un computer con una mazza per opporsi alla nuova schiavitù moderna inventata da Gates”. Grillo stesso, lo afferma. Lui stesso dice che una manciata di anni fa prendeva a mazzate un computer e ora elogia la potenza della rete. Questo si chiama cambiamento. E’ un semplice processo (che sanno fare le persone intelligenti) di confronto con il mondo che ci circonda seguito da un successivo cambio di idee, che qualsiasi bipede sulla terra dovrebbe imparare ad adottare. Mentre Luttazzi lo descrive come un gesto di incoerenza.Insomma, dall’alto della sua intelligenza, Daniele Luttazzi, invita Grillo a scegliere! Boh, magari lo vede come un traditore di categoria, che s’è lasciato trascinare dall’entusiasmo. Non riesco a capire come non sia d’accordo con queste 3 basilari regole di buon senso. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa della scarsissima importanza mediatica che TV e giornali hanno dato al V-day e quell’orrida strumentalizzazione che ne hanno fatto quelle poche volte che hanno analizzato il caso. Eppure lui (Luttazzi) ne sa qualcosa di censura e sopratutto di ingiustizia informativa che si fa quelle poche volte che si osa parlare di qualcosa da tenere nascosto.

Ritorna Luttazzi, ecco un trucco per non perderselo
luglio 17, 2007

Piacevolissima la notizia che ho letto pochi giorni fa sull’imminente rientro nel piccolo schermo dell’artista Daniele Luttazzi.luttazzi.jpgSì perchè il comico-satirico tornerà su LA7 il prossimo autunno in una trasmissione completamente priva di censura, grazie al cielo. Un po’ meno piacevole il fatto ch’io, pensandoci, LA7 non lo vedo.Al pensiero m’è subito balzato alla mente un piccolo metodo tecnologico per ovviare a questo problema e che ci permette di registrare, attraverso internet, le trasmissioni televisive sia pubbliche che private e salvarle in files video scaricabili. Non che la televisione pulluli di trasmissioni e varietà degne d’esser “rubate” dal web, ma, fra sporcizia e lerciume vario, pare che qualcosa ancora di serio ci sia: ad esempio gli spettacoli comici di Luttazzi…E’ strano dover evidenziare la serietà di uno spettacolo comico; ma per quanto riguarda la tv italiana, ormai, per quanto c’è dato da sopportare, penso che il paradosso non si presenti in maniera così invadente…Il servizio che ci permette di godere di questa tecnologia, ce lo offre un sito, le cui prassi di registrazione vengono spiegate passo passo da un post di Salvatore Aranzulla.Ciò non è utile solo per i canali che non prendiamo o che vediamo disturbati in tv. Inutile sottolineare la comodità del servizio che ci permette di utilizzarlo per la principale necessità del vecchio videoregistratore: catturare passaggi tv trasmessi durante la nostra assenza.Buona visione e lunga vita a quel genio di Luttazzi!!!

Lo scomodo Piero Ricca zittito dai potenti
luglio 11, 2007

Ennesima dimostrazione dell’indole dittatoriale di chi sta al potere. Spudorata manifestazione di regime; di rosicamento cronico del giornalista protetto dal politico, verso il cittadino onesto che urla parole di giustizia e libertà; di assoluto abuso della propria forza autoritaria raggiunta solo grazie al lecchinaggio e al paraculismo di un’intera vita.Il blog di Piero Ricca (http://www.pieroricca.org) è stato oscurato per ordine di Emilio Fede, il comico-cabarettista-abusivo del TG4 . Non sopportava che verità ed esegesi varie venissero diffuse sul web.pieroricca.jpgNe illustra i dettagli Beppe Grillo.