Archive for the ‘ALTRO’ Category

Non per essere di parte,
agosto 15, 2008

ma 5 giorni fa è nato il bimbo più bello del mondo.

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E’ il meccanismo, che ci frega.
luglio 14, 2008

Il meccanismo venutosi a creare fra le strade dei centri urbani del nostro paese è straordinario. E inevitabile.

Se sei a piedi prenderesti a calci tutti gli automobilisti. Quelli che sgommano, quelli che suonano il clacson, quelli che hanno fretta. Li ammazzerei tutti, gli automobilisti.

Quando sei tu, invece, in auto, sgommi e suoni perchè hai fretta. E scenderesti ogni volta a prendere a calci i pedoni che camminano tranquilli. Dove cazzo vanno, poi… starsene a casa propria no?

Annuncio ufficiale
maggio 20, 2008

Da oggi, avendoci pranzato, sono a tutti gli effetti nella nuova casa.

Che non si capisce bene se sia un appartamento in locazione o un mini negozietto Ikea.

Ronaldo e i trans
aprile 30, 2008

“Il Fenomeno avrebbe giustificato il suo comportamento spiegando che sta attraversando un brutto momento a causa del suo infortunio”.

Ciccio, va’ che non devi giustificarti con nessuno. Pure un mio amico è andato a puttane una volta…

Non mi arrendo
aprile 8, 2008

Ieri l’ennesimo concorrente di un reality è stato espulso dal gioco per aver detto una bestemmia.

La gente di cattiverie ne dice tante. Spesso si raggiungono inimmaginabili livelli di perfidia nei discorsi fra partecipanti di questi giochi. Ci sono parole che fanno molto male, alle persone. Parole colme di odio che sono in grado di offendere, ferire e demolire anche i cuori dei meno fragili. Penso che con le parole si possa arrivare ad ammazzare una persona, più che con le pistole.

Tutte le parole malvagie atte a colpire e devastare gli animi delle persone, sono consentite, nei reality. Le bestemmie no.

Stavolta lo ammetto: mi sono sentito scosso ed estremamente infastidito da ciò che è successo. Non seguo il grande fratello, ma credo che le persone cattive da espellere dai giochi siano altre, non quelle che bestemmiano.

Il livello di ipocrisia raggiunto sui nostri teleschermi raggiunge livelli elevatissimi, che non avrei mai immaginato. Questo povero ragazzo è stato trasformato in un verme in pochi secondi. Espulso. Punito. Per non aver fatto nulla. E lui stesso, cosa ancora più grave, si sentiva colpevole. Colpevole di aver pronunciato una parola inventata, di aver varcato una soglia imposta dalla società e quindi apparentemente invalicabile. Sentendosi colpevole ha collaborato ad evidenziare inconsapevolmente l’estrema efficacia di questo sistema perbenista e ipocrita. Vittima di questa società schifosa che punta il dito e accusa servendosi di criteri di giudizio corrotti e malvagi. Aveva un volto deluso e abbattuto. Non smetteva di chiedere scusa. Di chiedere scusa a un sistema bastardo che è stato in grado, con la sua ipocrisia, di recargli una sofferenza emotiva così forte.

Per la prima volta mi sono sentito in preda a un sentimento di angoscia, di timore verso questo sistema ipocrita. E per l’ennesima volta, ma stavolta con più convinzione, mi sono promesso di combattere. Di battermi in ogni maniera (chiaramente pacifica) per donare un briciolo di buona senso, di umanità, di giustizia e di onestà al mondo in cui viviamo.

Perchè dobbiamo difenderci. La situazione sta andando in vacca soprattutto per questo modo di ragionare che si basa su fondamenta preconfezionate dal sistema e ingannevoli. Dobbiamo difenderci. Dobbiamo resistere all’avanzata degli ipocriti e dei perbenisti cattolici.

Solo lottando si può essere degli uomini liberi. La libertà è un impegno.

Luoghi comuni
aprile 1, 2008

Poi, finiamola con “non sono tutti così gli extracomunitari, ci sono anche quelli onesti e che lavorano…”.

Il punto, cari mieri, è che ci sono le persone brave e le persone cattive. Persone. Indipendentemente dal paese di origine.

E’ la condizione sociale a cambiare nettamente il modo con cui le persone cattive esprimono la propria disonestà: la cattiva persona che conduce una vita precaria, lo fa in modo rozzo e diretto. L’italiano benestante, invece, in maniera più raffinata, immune ai pregiudizi: se lo può permettere.

No niente,
marzo 24, 2008

è che affezionandosi così tanto al proprio blog, spesso ti vien voglia di scrivere qualcosa ma non hai argomenti a portata. E neanche tempo. Scappo via.

Buona Pasqua
marzo 24, 2008

Ma la sensazione, nell’aprire l’uovo, dopo 22 anni è sempre la stessa: un misto di contentezza forzata e rassegnazione. Sai che all’interno c’è una sorpresa ad aspettarti, ma sai anche che avrà un valore infimo e che non ti servirà a nulla. Eppure, quel briciolo di speranza che rimane viva mentre lo spacchi in due, soffoca la tua indifferenza ed è sufficiente a farti salire la delusione una volta constatata l’inutilità del regalino. Non te ne frega nulla prima di aprire l’uovo, ma poi ne rimani deluso lo stesso. Tutte le volte è così. Giuro, dall’anno prossimo niente uovo di Pasqua. Che poi ormai sono grande, su.

Eccolo lì:
marzo 3, 2008

“Il PD è come la morte per annegamento. Una sensazione meravigliosa dopo che smetti di lottare.” Daniele Luttazzi

Te la do io l’impunità
febbraio 15, 2008

Una notte buia e tempestosa del 24 (forse 25) Aprile del 2005 mi ritirarono la patente per guida in stato di ebbrezza (il tasso alcolico era di 1,51 qualcosa/qualcosa). Me la ridiedero dopo 4 mesi. La multa mi sarebbe arrivata a casa, diceva il vigile, dopo circa un anno.

Sono passati quasi 3 anni e giuravo che fosse tutto andato in prescrizione, come i grandi personaggi. Insomma, mi sentivo anche un po’ importante. Fino a stamattina, quando, all’improvviso, mi arriva la multa: 633 euro più un altro mese di sospensione. Niente, non potrò far parte della cerchia degli impuniti. Si vede che non ho abbastanza la faccia da sberle.

Scherzi a parte, che senso ha tutto ciò? Mi sono pentito, lo giuro, d’accordo per la multa (tre anni sono passati, ma vabbè…), ma non serve a nulla ritirarmi la patente un altro mese! Diamine!!!

AGGIORNAMENTO 19/02: E invece no, te la do io davvero l’impunità: sul foglio della condanna mi era curiosamente sfuggita questa riga: “PENA ESTINTA EX ART. 1 LEGGE 241/06” (Indulto) . Tutti a casa, sono un incensurato.