Archive for marzo 2008

Nessuno aveva un fucile?
marzo 31, 2008

Più che altro per il braccio del tizio col microfono…

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Questione di metodo
marzo 29, 2008

E’ il metodo ad essere sbagliato.

Vi propongo un piccolo estratto di discussione che ho avuto modo di intraprendere con un conoscente poco tempo fa:

“Mnemonico (domanda provocatoria): …che poi non capisco, un Dio così potente che crea l’intero universo in sei giorni, come può aver bisogno di riposarsi il settimo?

Conoscente (risposta seria): provaci tu a creare tutto l’universo in così poco tempo!”

E’ il metodo di ragionamento ad essere sbagliato.

No niente,
marzo 24, 2008

è che affezionandosi così tanto al proprio blog, spesso ti vien voglia di scrivere qualcosa ma non hai argomenti a portata. E neanche tempo. Scappo via.

Buona Pasqua
marzo 24, 2008

Ma la sensazione, nell’aprire l’uovo, dopo 22 anni è sempre la stessa: un misto di contentezza forzata e rassegnazione. Sai che all’interno c’è una sorpresa ad aspettarti, ma sai anche che avrà un valore infimo e che non ti servirà a nulla. Eppure, quel briciolo di speranza che rimane viva mentre lo spacchi in due, soffoca la tua indifferenza ed è sufficiente a farti salire la delusione una volta constatata l’inutilità del regalino. Non te ne frega nulla prima di aprire l’uovo, ma poi ne rimani deluso lo stesso. Tutte le volte è così. Giuro, dall’anno prossimo niente uovo di Pasqua. Che poi ormai sono grande, su.

Si confondono le cose
marzo 17, 2008

Insisto: Berlusconi non è il problema. Berlusconi è la conseguenza di un problema. Se si risolve il problema, Berlusconi (inteso sia come personaggio, sia come concetto) se ne va da sè.

Un sentito pensiero ai monaci tibetani repressi
marzo 15, 2008

Esprimo anch’io il mio dissenso verso le Olimpiadi di Pechino.

Eccolo lì:
marzo 3, 2008

“Il PD è come la morte per annegamento. Una sensazione meravigliosa dopo che smetti di lottare.” Daniele Luttazzi

Il principe eroe
marzo 2, 2008

Hanno portato il principe Harry in Afghanistan e, dopo avergli messo una mitragliatrice in mano gli hanno detto: “Spara un po’ nel vuoto che ti riprendiamo”. Ha sparato, lo hanno ripreso, lo hanno riportato in Inghilterra e hanno detto al mondo che è andato in guerra.

Gli italiani sono gli unici che ci credono.

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