Archive for ottobre 2007

1984, sempre più vicini
ottobre 21, 2007

altantolleranza.jpgCiao ragazzi. E’ con estremo rammarico che manifesto l’apice del mio scoraggiamento e del mio pessimismo verso la situazione in cui si trova il nostro paese. Ciò che è successo in questi pochi giorni è a dir poco sconcertante.I ministri, ora, sono definitivamente in grado di mettere le mani sulla magistratura, senza bisogno, come si faceva ai bei tempi, di cambiare le leggi. Vi ricordate a scuola? Quando la professoressa vi insegnava che in Italia vi sono tre poteri distinti: legislativo, esecutivo e giudiziario? Ecco, non è più così. Bisogna cambiare i libri di educazione civica e di diritto. Ed è strano pensare che colui che ha introdotto questa nuova ed efficace filosofia di pensiero del “trasferimento dell’indagatore”, è quell’imbecille di Mastella…Questo è il meno, comunque. Ciò che è peggio è la notizia di volontà di censura dei blog da parte dei politici. Lo dicevamo che la vera bellezza del V-day non è stata nè la possibilità di mandare affanculo i politici, nè la possibilità che offrivano i 3 punti della legge popolare: la bellezza del V-day è stata il poter dimostrare la potenza della rete; il poter dimostrare che in Italia esistono persone giovani e intelligenti che non accettano di mangiare la pappetta sedativa propinata da tv e giornali. Eccoci qua quindi: La matrigna è invidiosa della sguattera che, essendo più bella di quelle racchie delle sue figlie, conquisterebbe la mano del principe; risolve il problema, quindi, chiudendola a chiave in cantina…Speriamo solo che questa legge non venga emanata definitivamente. Intanto possiamo solo impegnarci a firmare la petizione subito avviata. Siamo ridotti male cari lettori, siamo ridotti male.

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Robin Hood e Gesù van per la foresta
ottobre 16, 2007

Sono una persona adulta, dotata di cervello funzionante. Quest’ultimo, quindi, brulica, come qualsiasi uomo che si rispetti, di dubbi. Di dubbi su molte cose.Oggi è accaduto un fatto strano e n’è sorto un altro, di dubbio:Siamo a tavola e alla tv Studio Aperto (…) da notizia della triste sorte della foresta di Sherwood. Uno dei membri della tavolata chiede innocentemente se Robin Hood sia davvero esistito. Un altro si mette a ridere, a deridere colui che ha azzardato la domanda, dicendo: “Ma scherzi? No che non è mai esistito, come facciamo a saperlo?”. Io, ovviamente, sono d’accordissimo con questa risposta e, senza pensarci, m’affretto a rispondere: “Infatti! è un po’ come Gesù”.Silenzio…Colui che aveva risposto ridendo è diventato serissimo e mi guarda torvo. Non capisco.Ovviamente specifico subito: “Non abbiamo testimonianze storiche sull’esistenza di Gesù. Come Robin Hood… giusto?”Lui mi dice: “Ma scusa, è scritto nella Bibbia!”E io: “Beh… qualsiasi personaggio esiste nel libro in cui viene raccontato. Frodo esiste ne Il Signore degli Anelli. Ulisse esiste nell’Iliade e nell’Odissea. Zio Paperone è il papero più ricco di Paperopoli, nel Topolino. Ma, ovviamente, non è detto che questi personaggi esistano o siano esisti al di fuori dei loro libri.” Insomma, non riesco a trovare nulla di differente riguardo la verità sull’esistenza di Robin Hood e Gesù.Il ragionamento mi sembra tanto logico e lineare da aspettarmi un consenso immediato da parte del mio interlocutore. Invece, quest’ultimo inizia a spiegarmi le differenze fra i due personaggi. Parla per molto tempo. Nonostante ciò, non sono ancora riuscito a capire come mai bisogna dare per scontata l’esistenza storica dell’uno e non quella dell’altro o di qualunque personaggio dei libri fantastici. Qualcuno m’illumini!

Il fallimento dell’intelligenza
ottobre 12, 2007

Ulteriori particolari circostanze quotidiane m’hanno spinto ancora a pensare.Ho pensato per svariati minuti, lettori cari, e ho concluso: l’intelligenza umana è inversamente proporzionale al numero di persone dalle quali, unitene le menti, viene sprigionata.Un gruppo numeroso di persone è in grado di affrontare ragionamenti molto più elementari rispetto al confronto diretto fra due o tre individui. Il lavoro mentale di una persona singola dotata di discreta disposizione alla logica è, pur essendo limitato dall’assenza di confronto e contraddittorio, assolutamente efficace e razionale.Non a caso, ad esempio, al bar, il grado di superficialità dei discorsi fra ragazzi o ragazze, aumenta vertiginosamente quando ci si ritrova in tanti, per dare spazio invece a sensati e costruttivi ragionamenti quando due amici si trovano a discutere dinnanzi a un caffè. (Si prendono sempre in considerazione persone mediamente intelligenti)Immaginate, quindi, il livello di intelligenza di un’animata riunione di condominio. Immaginate quali soluzioni pratiche possa partorire un partito politico, locale o nazionale. Immaginate cosa possa uscire da un’istituzione.Insomma, pare avesse proprio ragione il grande maestro Georges Brassens quando diceva “in più di due o tre, si è solo una manica di stronzi”.

Favorevole alla guerra fra donne
ottobre 10, 2007

Per caso pensavo: il confronto e la competizione sono i mezzi che più efficaciemente spingono al miglioramento. E’ risaputo.E, sempre per caso, pensavo che questo ragionamento, se applicato all’universo femminile, assuma divertenti sfumature di verità. In quel caso il conflitto accelera ancor più la lenta ascesa verso la completezza interiore.Insomma, ritengo sia proprio vero che le donne, se in competizione fra loro, tirano fuori il meglio di loro stesse (o il peggio, a seconda dei punti di vista). In ogni campo. Le brutte riescono perfino a diventare belle. Le antipatiche, simpatiche. Le schizzinose diventano porche. E quelle stupide… … rimangono stupide, d’accordo, ma in maniera divertente.Straordinario.

Tra il dire e il fare
ottobre 2, 2007

E io che dicevo di voler ammazzare l’orsetto Knut a fucilate, se me l’avessero fatto vedere ancora una volta al tg…Cavoli, sti qua l’hanno fatto davvero…

Panoramica generale
ottobre 1, 2007

Le trasmissioni invernali sono riprese e, facendo zapping, capita di adocchiarle un po’ tutte.Allora, escludendo il calcio (che ormai non sopporto da tempo) e Valentino Rossi (che per fortuna non vedrò più per un po’, a parte a dicembre, quando Studio Aperto mi farà vedere come ha passato le vacanze), non so voi, ma a me questi uomini iniziano a starmi proprio sulle palle. Staffelli più di tutti. Ho come l’impressione che sia uno di quelli che pur lavorando in televisione non trombano mai.Buona domenica ha sfondato le ultime barriere della decenza. Paola Perego e quel rincoglionito di Bettarini (il quale se non si fa almeno spompinare dalla collega, è veramente uno sfigato), se la giocano a suon di stronzate con gli amici del Centro Epson Meteo e gli altri inviati di Studio Aperto, i quali, grazie al duro allenamento estivo di provanotizia-audienceottenuto che li ha portati a capire psicologicamente la mente rincitrullita e credulona degli italiani, si trovano in posizione di netto vantaggio. Il piatto della concorrenza offre un “uomini e donne” più schifoso che mai e un’isola degli ormai-dimenticati che io sinceramente, oltre a poter prevedere lo sventolamento che Cecchipaone farà della propria omosessualità, non posso giudicare, dato che non intendo vederla nemmeno una volta: non sopporto la faccia della Ventura.Le solite facce dei politici che si vedono nei telegiornali, poi, sono altrettanto insopportabili. Inutile commentarle. Se ne sono aggiunte due. Una è quella della Brambilla e dei suoi reggicalze. L’altra è quella di Grillo. Devo dire che, vedendolo in tv così spesso, inizio a non sopportare più nemmeno lui. Ma mi piace credere che sia l’effetto televisivo a creare quest’aura negativa attorno ai corpi dei personaggi.La faccia di Papa Ratzinger, invece, rimane sempre la stessa.ratzinger.jpg