Archive for settembre 2007

L’ingiustificato e incomprensibile rifiuto della propria natura umana
settembre 30, 2007

Pur essendo relativamente d’accordo con ciò che dice Ricci riguardo le persone sane di mente, oggi m’è capitato di guardare un tratto di Buona Domenica. Oltre ad avere constatato, anche quest’anno, l’indiscutibile futilità di questa trasmissione, ho potuto assistere, in parte, al dibattito di Paola Perego con don Sante Sguotti, un prete innamoratosi di una donna, con la quale condivide una realtà sentimentale “castamente”.Mi rivolgo direttamente a lui (ammesso che veramente non abbia rapporti sessuali con la sua amata): hai la fortuna, dopo svariati anni di intenso amore verso un Dio che non hai mai visto, di innamorarti di una donna, in carne ed ossa, e tu scegli la castità per manifestare il tuo sentimento verso di lei? Puoi vederla, sentirla, toccarla, annusarla e assaporarla! Forza, ce l’hai quasi fatta. Come si può trovare la forza di andare contro la natura umana, contro i propri istinti, con tanta cocciutaggine, quando l’attrazione amorosa (e quindi carnale) per una persona si manifesta proprio dentro di te?Ne discutevo con un amico oggi stesso. Mi chiede: “Come pretendi di affermare che l’amore per una donna sia più bello dell’amore verso Dio?” Una donna, esistendo, può condividere cotanto amore e, quindi, te la puoi scopare.

Qualsiasi idiota può dire la verità, ma per mentire ci vuole un minimo di intelligenza
settembre 14, 2007

berlusconi_sorriso.jpgDue parole veloci riguardo l’affermazione di Berlusconi di ieri: “La sinistra s’è impossessata della Rai, non c’è più dialogo”.Ciò che, a parer mio, ha sempre contraddistinto il cavaliere, oltre alla capacità, con quel sorriso, di vendere frigoriferi al polo nord, è la sua innata scarsa memoria (seguita a ruota da quella degli altri politici, dei giornalisti e infine degli italiani).Parla di occupazione della Rai da parte della sinistra, dimenticandosi completamente del suo “editto bulgaro” di qualche anno fa, grazie al quale, con un gesto di mera dittatura mediatica, è stato in grado, essendo allora al governo, di chiudere la bocca ad un comico e a due giornalisti scomodi che lavoravano in Rai, facendoli cacciare a pedate, con la sola imposizione delle mani, solo perchè avevano esposto delle verità sul suo conto che, a quanto pare, gli risultarono alquanto scomode.Che dire poi di Rete 4? Il canale Mediaset che, tuttora, trasmette il suo segnale abusivamente sulle frequenze che sono state regolarmente assegnate ad Europa 7 dalla sentenza 466 della Corte Costituzionale nel 2002? Il fatto che ci sia lo zampino di Berlusconi, a permettere al TG4 di Emilio Fede di poter propagandare il proprio credo politico, resta forse un’opinione?I metodi di informazione dei canali Mediasettiani rimangono, a mio parere, dalla parte del loro principale datore di lavoro, con un metodo di “manipolazione delle notizie, censura delle informazioni e distrazione dell’ascoltatore” altamente sofisticato ed efficace. Ma questo rimane un mio modestissimo, peraltro non condivisibile, parere.Sarebbe d’uopo, comunque, adottare un po’ di coerenza quando si parla. E un po’ di memoria a ciò che s’è fatto. Memoria, sia da parte di chi dice le cose, sia da parte di chi ascolta. Perchè se ieri ho preso a mazzate un povero gattino, oggi non arrivo col dichiarare di essere contro la violenza sugl’animali. E, se lo facessi, chi mi ascolta dovrebbe quantomeno rendersi conto di una così spudorata incoerenza. E che diamine!

La RAI ci tiene
settembre 14, 2007

Amici, m’ha risposto la Rai:“Gentile Signor N…..,in merito alla Sua segnalazione La informiamo che, compatibilmentecon le esigenze e le scelte editoriali dell’azienda, in tutti itelegionali trasmessi da Rai e’ stata notizia del “V-Day”, così comee’ avvenuto per tutti gli altri importanti eventi che hannocaratterizzato i giorni scorsi.Grazie per averci contattato.Cordiali saluti.”L’unica cosa che mi viene da dire è: suppongo che fra le parole “stata” e “notizia”, ci fosse dovuta essere la parola “data“. Null’altro.

Commento al post di Luttazzi
settembre 12, 2007

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“Luttazzi a Grillo: non sei più dei nostri, puzzone!” avrei voluto intitolare il post, con quello stile Studioapertiano…Parlando seriamente, volevo spendere due parole riguardo la “risposta” di Daniele Luttazzi al V-day. Ci tengo ad esprimere una mia opinione, data l’immensa stima nei confronti di un grande artista come Luttazzi.Dunque: non condivido ciò che ha scritto. Prima di tutto perchè pare che, mostrando i difetti dell’iniziativa, sostenga che non serva a nulla e che sia tutta da buttare.Luttazzi sostiene che la proposta di legge di Grillo faccia acqua da tutte le parti. Non sono d’accordo. Ecco un’analisi dei punti:Primo: Daniele sostiene che se le legislature si limitassero a due, non avremmo avuto gente come Berlinguer o Pertini. Lo dicono in molti. Anche Fini, per esempio. Ribatto, come ribattono in molti, dicendo che non avremmo avuto neanche Craxi o Andreotti. Ci sono i pro e i contro.Due: Il problema da risolvere in Italia è la lentezza della giustizia? Vero, concordo. Ma intanto che ne dite se ci portiamo avanti e proviamo a diminuire comunque la libertà di delinquenza in parlamento?C: La preferenza diretta dei ministri ha dei pro e dei contro. Come in tutte le cose. Ma a volte i pro superano i contro e il compromesso che si raggiunge è di gran lunga più accettabile della situazione precedente. In fondo la politica è un compromesso.Che una legge non possa eliminare la pochezza umana (scrive sempre Daniele Luttazzi) è una cosa evidente. La pochezza umana non potrà mai essere eliminata. La proposta di Grillo non è un’illusione. E’ un piccolo passo verso il cambiamento. Rimane infatti lecito provare a risolvere dei problemi in un modo o nell’altro. Forse la puzza di fogna che si sente in Italia, per certa gente è divenuta veramente insopportabile e se un comico smette di essere tale a tutti gli effetti e si mette in gioco proponendo iniziative di questo genere, non credo ci sia nulla di male. Non credo proprio che Grillo abbia l’arroganza di dire di fare satira insieme a ciò che sta facendo. Lui stesso afferma “io vorrei ritornare a fare il comico”.Mi permetto di bisbigliare che ultimamente, se qualcuno (comici o presentatori) dice o fa qualcosa che fa ridere, Luttazzi ha il vizio di affermare fermamente che ciò che ha detto o fatto non è satira. Chi ha mai detto che lo sia stata? Non è che un’idea, un discorso, un movimento, debba avvalersi del meritato appellativo di “satira” per essere qualcosa di buono e divertente. Pur esprimendo una verità in maniera ironica.La satira è contro il potere. La satira è minoranza. Dal momento in cui acquista potere, la satira smette di essere tale. Lo afferma lui stesso (Luttazzi) e siamo tutti d’accordo. Dal momento in cui Grillo s’è “eretto a leader di un movimento politico”, non è più satira quella che fa. Esatto. Il movimento politico, però, rimane cosa buona che è giusto seguire per contribuire al cambiamento della nostra nazione marcia. Può farli lo stesso spettacoli comici? Io credo di sì. Non vogliamo chiamarli satira? Ok, chiamiamoli diversamente.Proprio a lui (Luttazzi), sappiamo, non piace il qualunquismo ed elogia “l’impegno sociale e civile” che nota nei ventenni e non nei trentenni playstationari. Di questo s’è trattato il V-day: di un impegno sociale. Le 3 proposte hanno dei pro e dei contro. Risolvono solo in minim(issim)a parte, i problemi dell’Italia. Ma un piccolo passo è stato fatto.Luttazzi continua: “Adesso Grillo esalta la democrazia di internet con la stessa foga con cui dieci anni fa sul palco spaccava un computer con una mazza per opporsi alla nuova schiavitù moderna inventata da Gates”. Grillo stesso, lo afferma. Lui stesso dice che una manciata di anni fa prendeva a mazzate un computer e ora elogia la potenza della rete. Questo si chiama cambiamento. E’ un semplice processo (che sanno fare le persone intelligenti) di confronto con il mondo che ci circonda seguito da un successivo cambio di idee, che qualsiasi bipede sulla terra dovrebbe imparare ad adottare. Mentre Luttazzi lo descrive come un gesto di incoerenza.Insomma, dall’alto della sua intelligenza, Daniele Luttazzi, invita Grillo a scegliere! Boh, magari lo vede come un traditore di categoria, che s’è lasciato trascinare dall’entusiasmo. Non riesco a capire come non sia d’accordo con queste 3 basilari regole di buon senso. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa della scarsissima importanza mediatica che TV e giornali hanno dato al V-day e quell’orrida strumentalizzazione che ne hanno fatto quelle poche volte che hanno analizzato il caso. Eppure lui (Luttazzi) ne sa qualcosa di censura e sopratutto di ingiustizia informativa che si fa quelle poche volte che si osa parlare di qualcosa da tenere nascosto.

Il V-day ha sfondato come doveva
settembre 10, 2007

Il V-day è stato un successo. Lo dimostra lo scarso interesse attribuito dai media televisivi a tale evento.

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Strumentalizzato quel poco che basta per farlo apparire la solita manifestazione di qualunquismo anti-politico, il V-day ha invece, fatto ancora oscuro alla maggior parte degli italiani, semplicemente proposto 3 regole dettate dal puro e semplice buon senso civile e sociale, che va oltre qualsiasi opinione politica. Questa sbagliata interpretazione delle cose, causata dai giornali e dai telegiornali, mi rattrista molto. Qualsiasi normale bipede con un minimo di intelligenza, ad esempio, sarebbe d’accordo col fatto che in parlamento non vi debbano essere persone condannate in via definitiva. E’ semplice logica essere in disaccordo col fatto di essere costretti a rispettare leggi create da delinquenti…Sono contento invece della quantità di persone presenti alla manifestazione a Bologna, dove mi trovavo io, e in tutte le altre piazze italiane (Ricordo l’assoluta assenza di notizie e pubblicità dell’evento in TV nei giorni precedenti. Quindi un trionfo della divulgazione attraverso la rete). Personalmente ho impiegato un’oretta per riuscire a firmare, contentissimo di questo. E pare che anche nelle altre città, come Brescia, Milano o Torino, si sia dovuto aspettare altrettanto per mettere la propria firma sulla proposta di legge popolare. L’ordine e la calma, fra le file di quelli che aspettavano impazientemente che arrivasse il loro turno, facevano da padrone: dimostrazione che anche gli italiani sanno rispettare le regole se si tratta di cose serie.Non v’era una sola bandiera simbolica delle solite filosofie di pensiero politico, di destra o di sinistra. Solo in un momento qualcuno ha sventolato la bandiera rossa del Che Guevara e Grillo prontamente ha urlato: “tira giù quella bandiera, tira giù quella cazzo di bandiera!!! Non vedi in giro? Non ci sono bandiere quest’oggi. Questa è la nostra bandiera, questa è la nostra forza!”. Condivido.Le 50 mila firme per poter permettere il referendum sono state di gran lunga superate. Ora aspettiamo. Aspettiamo fiduciosi sperando che questo sia veramente l’inizio di una svolta per il nostro paese.Quel poco che hanno mostrato in tv, dopo l’evento, verteva più che altro sui commenti e le accuse dei politici: come Bossi che sostenne di “non esagerare”, forse essendosi completamentamente dimenticato delle sue esagerazioni, come, una a caso, la secessione; o come Casini che sostiene che ci si debba vergognare. Di cosa non s’è ancora capito. Forse vergognarsi dei pregiudicati dell’UDC, o di un democristiano trovato con una puttana in overdose. Insomma, risate grasse verso i commenti dei politici. Mi astengo dal commentarli tutti. S’è parlato anche di offesa verso Marco Biagi, quando di Marco Biagi non s’è assolutamente parlato…Viva il cambiamento! Viva il V-day e lo scossone che ha saputo dare al nostro paese, nonostante il sistema informativo sia schifosamente infognato nel lerciume del volere politico.Alla prossima ragazzi!PS: Anche se non sarà servito a nulla, suppongo, stamattina mi sono tolto lo sfizio di inviare alla RAI una lettera. Ve la posto:In veste di cittadino italiano, e quindi di contributore al vostro stipendio attraverso la tassa RAI, esprimo tutta la mia indignazione verso la scarsa attenzione attribuita ad un evento così importante come il V-day.Che ormai i partiti politici influenzino in maniera tanto decisiva il sistema di informazione italiano, è risaputo. Ma un evento di tale spessore sociale praticamente IGNORATO da una rete di informazione PUBBLICA, come la RAI dovrebbe e dice di essere, è qualcosa di assolutamente ridicolo e ingiustificabile.Ci tengo a sottolineare ancora il mio più sentito fastidio verso l’arroganza e la presunzione di ignorare centinaia di migliaia di persone scese nelle piazze di tutta Italia per manifestare il loro ripudio verso una classe politica che ormai nel nostro paese ha toccato i più infimi gradi di decenza.Grazie per l’attenzione.