Crimen Sollicitationis

Ci sono persone che riescono, in tempi relativamente brevi, e in modo relativamente indolore, ad adattarsi alle nuove “verità”. Per costoro, nessuna verità è assoluta e intoccabile; e se è vero che da un lato sono condannati a vivere nell’incertezza costante, dall’altro sono relativamente agili quando si tratta di abbattere verità stanziate nella loro testa da molto tempo e rifare daccapo l’arredamento del proprio cervello. Insomma, sono più predisposti al cambiamento, all’adattamento a nuove verità, appunto.Per altri invece, come spesso accade, la cosa è assolutamente impossibile. Vivono in una nuvola di beata certitudine, che pagano però con un forte limite allo stesso sistema operativo di cui sono dotati: nella loro mente l’opzione “annulla questa verità, e sostituiscila con quest’altra”, semplicemente non esiste. Tutti i file di informazione sono, come dire, di sola lettura. Li puoi leggere, ma non li puoi modificare; e, quindi, queste persone sono condannate a rimanere in eterno lì dove sono venute a trovarsi, nel momento in cui qualcuno ha introdotto nei loro cervelli quelle determinate informazioni.Il problema è che la seconda categoria di persone pare vanti molti più elementi della prima. Ed è malinconico dover constatare quanto l’incantevole frase “ho cambiato idea, sai?” venga così poco utilizzata dalle persone.V’è poi una terza, orrida categoria di persone, la quale vanta individui che con la loro presunzione, la loro arroganza, il loro potere, variano e modificano la verità per salvaguardare il proprio pensiero e i propri bisogni. Mi viene in mente un antico detto arabo: “Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero” … niente di più vero.Ora, è sulla base di questo ragionamento che parlo, con questo primo post, di un argomento assai delicato. Una verità che la gente tende a mantenere come assoluta e indiscutibile nelle proprie teste: la chiesa.La notizia del “Crimen Sollecitationis” m’ha fatto sorridere e, ancor più, alimenta quel “cambiamento di verità” che pian piano, da anni, sta progredendo nella mia testa: è brutto constatarlo ed affermarlo, ma penso ormai che la chiesa sia la più grande bugia di tutti i tempi, sia come pensiero religioso (e questa è un’opinione, condivisibile o meno) che come istituzione (e questo è un dato di fatto).Io non ce l’ho coi preti pedofili in quanto “preti pedofili”. Io ce l’ho coi preti pedofili in quanto pedofili e basta. Il concetto è molto semplice. A me non frega un emerito cazzo ch’essi siano preti, becchini o gelatai. Certo, il fatto che predichino la parola della chiesa in nome di Dio e dell’amore e poi razzolino in quel modo, aggrava ancor più la situazione. Li rende ancor più viscidi e meschini. Ma è la persona ad essere sbagliata. Le brutte persone ci sono in ogni categoria, in ogni professione. Ma devono essere giudicate in quanto tali, in quanto persone appunto. E’ la persona ad essere schifosa, non il prete.Il fattaccio è che la chiesa, da anni ormai tutela queste persone. Non tutela le vittime, i bambini, come dovrebbe fare qualsiasi buon cristiano, qualsiasi uomo.Il nostro caro Papa Raitzinger, quando era cardinale stilò un documento, scritto in latino e considerato segreto, intitolato “Crimen Sollicitationis” che impone l’omertà (pena la scomunica) sui reati di pedofilia commessi dalla classe clericale (Ebbene sì, cari lettori, il Papa è un criminale).Questo documento regola questo strano meccanismo di salvaguardia dei reati di abusi sessuali dei sacerdoti verso i minori, nascondendone le verità e zittendo le vittime. Tutto ciò per salvare l’immagine della chiesa agli occhi della gente.A grandi linee i fatti sono questi. Ditemi voi, ora, se è giusto perseverare nella cieca accettazione delle superficiali e ipocrite risposte che la chiesa offre, o se è lecito porsi delle domande. Io opterei per la seconda. Sono per le domande. E’ bello farle. Certo, magari converrebbe tenere la voce non troppo alta, giusto per non essere tacciati per terroristi …Consiglio di scrivere “crimen sollicitationis” su google. Per molti sarà una grande scoperta. Per altri l’ennesima conferma del potere arrogante e mafioso della Chiesa.Ecco il video trasmesso dalla BBC il primo Ottobre 2006:

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3 Risposte

  1. La verità…qual è la verità?

    Il problema è tutto qua. Per un cristiano la verità è una sola, e tale deve rimanere. La Chiesa è solo l’ente che amministra quello che all’alto appartiene. La Chiesa è fatta di uomini, e tutti gli uomini, anche i migliori, peccano, ma per fortuna esiste anche qualcuno che lassù ti perdona.

    Cambiare spesso le proprie idee e convinzioni, a seconda di come tira il vento, è tanto pericoloso quanto non farlo mai.

  2. A seconda di come tira il vento ?
    Io cambio le mie idee a seconda delle esperienze che vivo, non a seconda di come tira il vento.
    E’ il continuo confronto con la vita, con le persone e con la realtà che mi circonda, che mi forma e mi fa cambiare idea. E siccome la realtà è quello che è, non quello che dovrebbe essere (ciò che non capisce la chiesa), è giusto pensare in funzione di ciò che si vive e si conosce.

  3. Papa Razzi. Feltri regalaci un sogno: sputtanalo!

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