Archive for giugno 2007

Il cancro delle religioni
giugno 25, 2007

Un post di andrewstie, ci fa riflettere su un interessantissimo documentario di Richard Dwakins recentemente uppato su youtube.Qui il link ai video del documentario. Condivido buona parte di ciò che sostiene Andrewstie. Ma io forse mi sento un poco più irritato da questa cosa. Non posso fare a meno di esprimere un mio parere a riguardo: li grande ripudio verso questo strano meccanismo di “imposizione” di religione, spacciato per “proposta”. A mio parere, Il privare i bambini della loro libertà di scelta e di pensiero (perchè di questo si tratta, data la poca predisposizione al “pensare da sè” che i bambini possiedono) è tra i mali più meschini e deleteri che si possano loro arrecare.Assolutamente futili altre parole. Invito i lettori a guardare il video.

Il polipo che gioca coi lego ? No, fatemi capire …
giugno 21, 2007

S’i fossi foco arderei ‘l mondo … questo verso starebbe bene come sottotitolo del blog, a sto punto. Credevo di aprire un blog per sparare cazzate in libertà. Per sparle IO, le cazzate. E invece non faccio altro che far notare le cazzate che spara chi dovrebbe dire cose serie. E mi tocca farlo, data l’oramai incurabile assuefazione dell’italiano medio al lerciume televisivo.Gente … a me dispiace dover sempre criticare il mondo dell’informazione, ma qui siamo davvero arrivati all’apoteosi della minchiata giornalistica. Abbiamo superato un punto di non-ritorno.Vi posto il video di un servizio di Studio Aperto, di qualche giorno fa. Manifesto la mia più sentita orripilanza. Non credo necessiti di ulteriori commenti:Altri numerosi servizi-ridicoli-spacciatiperseri di Studio Aperto li troverete qui.

Vaticano e automobilisti eretici
giugno 20, 2007

Sto male … ma non di fisico, o di testa … mi fa male il cuore …Mi duole, molto, pensare che così tante persone si facciano ingannare così facilmente dalla più falsa delle istituzioni esistenti. Sapete di cosa sto parlando …Con questo post voglio, ancora una volta, sottolineare il mio ripudio verso ciò che esce, dall’istituzione chiesa, spacciato per parola di Dio; e manifestare tutta la mia meraviglia verso l’arroganza e la presunzione di tale istituzione di dettare letteralmente regole che la gente dovrebbe prendere come assolute verità. Pagliacci ! Si astengano dalla lettura le persone sensibili.Allora,Più che il cuore, ora che ci penso, mi fanno male i muscoli delle guance, dal troppo ridere … il fatto è che la chiesa oggi, da una notizia sentita alla radio e che potete trovare, chessò, qui, ha sfornato un’altra delle sue stronzate cabarettistiche.Io non ce l’ho con loro, anzi, il contrario. Cerco di capire. Mi faccio domande e provo a darmi delle risposte. Ed è con assoluta buona fede che commento e critico ciò che di questi tempi, la chiesa, sta rasentando: il ridicolo.Io, ragazzi, se fossi un cristiano cattolico, un praticante, mi sentirei offeso da simili tirate per il culo. Come fa la gente ad accettare certe sciocchezze per intoccabili verità ? Pensiamoci insieme: non si necessità di un determinato pensiero filosofico-religioso che viaggi in parallelo con simili fandonie per rendersi conto dell’inuitilità e della banalità di alcune cose; neppure di una spiccata intelligenza da quoziente intellettivo Einsteiniano; sono sufficienti piccoli ragionamenti dettati da mero buon senso.Insomma, questa mattina, è stato “pubblicato il documento della Santa Sede sulla pastorale della strada che mette in relazione comportamento sulla strada e principi morali. Primo: non uccidere.”. Esprimo un parere: questo documento è una stronzata. Un insulto a noi persone intelligenti. Carta straccia. NON CI CREDO che queste persone abbiano predicato, con questo “decalogo dell’automobilista” la parola di Dio. Dio non direbbe simili e inutili vaccate.Ora, non bisogna uccidere ? Vero (servivate voi a dirmelo …). Ma passiamo ad analizzare, prima di commentare i 10 punti che simpaticamente il Vaticano, ieri 19 Giugno 2007, s’è divertito a decidere, questa affermazione (commentata):“Chi conosce Gesu Cristo è prudente sulla strada. …Solo e soltanto chi conosce Gesù Cristo. Tutti gli altri guidano bendati o coperti dal corpo della partner che offre loro piacere sessuale durante la guida. Certo … è risaputo.… Non pensa soltanto a sè e non è sempre assillato dalla fretta di arrivare. …Sempre e solo chi conosce Gesu Cristo. Tutti gli altri pensano solo a se stessi. Chi conosce Gesu Cristo non suona ai semafori. Tutti gl’altri sì.… Vede le persone che lo accompagnano per strada come fratelli e sorelle, …Chi invece non conosce Gesu, vede gli zombi camminare sul ciglio della strada, pronti ad attraversare la strada barcollanti e cadaveri putrefatti al comando delle automobili.… figli di Dio: è questo l’atteggiamento che connota l’automobilista cristiano.”Anche un bambino può capire che non v’è alcuna differenza fra automobilista cristiano e automobilista non-cristiano.Ma fin’ora abbiamo scherzato. Quella commentata qui sopra è, in fondo, una prefazione al succo di vere banalità che contiene il documento.Passiamo ai fatidici 10 punti:1. Non uccidere. Ah non si può ? Servivate voi a dirmelo … per fortuna …2. La strada sia per te strumento di comunione tra le persone e non di danno mortale. E io che intendevo la strada come strumento di morte. Mi piaceva intenderla così, coi cadaveri sparsi sull’asfalto e io che ci passo sopra 2-3 volte prima di proseguire. Strumento di comunione dite … analizzerò più a fondo questo punto.3. Cortesia, correttezza e prudenza ti aiutino a superare gli imprevisti.Affermazione corretta. Fondamentale. Io poi sono il primo ad affermare che la cortesia, la correttezza e la prudenza in strada, siano una prerogativa. Ecco, una cosa giusta. Peccato che la sapevo già. Prima che me lo dicesse il vostro Dio-autista.4. Sii caritatevole e aiuta il prossimo nel bisogno, specialmente se è vittima di un incidente.Anche questo è verissimo. Rimane il fatto che non è il Padre Eterno che me lo deve ricordare. (ehehe … il bello è che sono convinti che se un tizio si ferma, di sua spontanea volontà, a soccorrere un altro tizio con la faccia coperta di sangue, sia la fede cristiana a guidarlo in quella buona azione, non lui stesso …)5. L’automobile non sia per te espressione di potere, di dominio e occasione di peccato.Vero. Rido dinnanzi ad un’auto tamarrata. Dipende dal carattere di una persona comunque. Non dal suo credo religioso. Informazione futile, passiamo oltre.6. Convinci con carità i giovani, e i non più tali, a non mettersi alla guida quando non sono in condizione di farlo.Condivido. All’inferno, è bello finirci in altri modi.7. Sostieni le famiglie delle vittime di incidenti.Cercherò di farlo. Grazie d’avermelo ricordato.8. Fà incontrare la vittima e l’automobilista aggressore in un momento opportuno, affinchè possano vivere l’esperienza liberatrice del perdono.Non commento. … no … no no, questa non la commento …9. Sulla strada tutela la parte più debole.Non l’ho capita. E non m’interessa avere alcuna spiegazione.10. Senti te stesso responsabile verso gli altri».uh ??? Vabbè, inutile commentare pure questa.Ok. Abbiamo solo scherzato. Inutile dire comunque che, anche se con un metodo ironico (volgare e di poco rispetto, come qualcuno lo definirà), sono fermamente convinto di ciò che dico (pronto a cambiare idea, se qualcuno me la dovesse fare cambiare): questo “decalogo dell’autista cristiano” vale meno della mia tessera della videoteca.Ma se dobbiamo parlare seriamente: il Supervisore lassù che chiamiamo Dio, non credo abbia mai parlato di leggi della strada, in nessun comma. Resta il fatto, quindi, che ciò a cui bisogna far riferimento, in strada, siano semplicemente le regole imposte dal codice stradale, ovviamente, e quelle dettate dal buon senso. E il buon senso, scusatemi, non me lo faccio sicuramente insegnare da voi.Alla prossima ! Mi attende il peccato di gustarmi avidamente il caffè !!!

A morte i cagnolini del tg. Mangiamoceli con le patate !!!
giugno 18, 2007

Invito i gentili lettori a prendere in considerazione il seguente post con una priorità relativamente bassa. Se, per dire, dovete scaricare un mp3, fate prima quello.

Mi premuravo di condividere con voi, amici d’ogni dove, un semplice pensiero di critica che m’accompagna da diverso tempo, ma che non ho mai sentito esporre da nessuno.

Volevo esperimere un parere, condivisibile o meno, riguardo ad una delle ridicole sfumature che hanno avuto il vizio di prendere molti telegiornali italiani (per lo più di mediaset).

Io sono letteralmente stufo di vedere, al telegiornale, cani abbandonati, pinguini che nascono, orsetti bianchi dall’infinita dolcezza e quant’altro.Io ho vent’un anni e mi ricordo della televisione di quando ero bambino. Mi ricordo, come se fosse ieri, di telegiornali zeppi di foto e video di bambini neri, magri, con la pancia grossa, lo sguardo innocente e le mosche che entravano e uscivano dalla loro bocca, manco fosse casa loro. Dove sono finiti tutti quei bambini ? Non ne parla più nessuno ? Sono spariti ? Oh, forse non fanno più odiens ?!!! Eh si … siamo troppo abituati ormai a parlare dei bambini che muoiono di fame … non fanno più tenerezza. Non fanno più piangere. Provocano indifferenza. Fanno cambiare canale. Ora servono i cuccioli d’animale.

Ovvio, il cagnolino che saltella col musino da cucciolotto o il delfino salvato da una morte certa cattura gli occhi e le orecchie della maggior parte dei salotti italiani. Mi vien da sorridere immaginandomi la classica situazione famigliare: la figlia, o la madre, o il padre che, a cena, zittisce gli altri: “Ssssstttttttttt !!! Guardate che bell’orsetto, silenzio, fatemi ascoltare !!!”.Sono stufo di notizie-tenerezza, notizie-strappalacrime, assolutamente futili e deficienti della caratteristica base di cui dovrebbe godere un tg: informare.Un giorno, a pranzo, c’è la marmotta che s’è rotta la zampetta. Il giorno dopo, alla stessa ora, una nuova scimmietta nata in uno zoo. Quello dopo ancora, un cavallo che corre felice nel prato dopo una lenta guarigione da raffreddore …Fateci caso: non v’è giorno in cui verso la fine del TG, non ci piazzino un bel cucciolo.Amo gli animali anch’io, non farei mai loro del male e lodati siano coloro che dedicano la vita per salvaguardarli. Ma sono stufo, stuferrimo di queste finte notizie.A riguardo, vi propongo un test: quale delle due immagini seguenti vi fa più tenerezza ? Badate gente, che se vince il cagnolino siete vittime di questo terrorismo giornalistico !!!africano.jpg cagnolino.jpg

Disney
giugno 18, 2007

Dei messaggi subliminali presenti nelle numerose serie di Walt Disney non v’è più clamore; ma questo fotogramma di “Alice nel paese delle meraviglie” m’era curiosamente sfuggito.123860.jpg

Chi è il vero clown ?
giugno 11, 2007

Buongiorno a tutti, sono Gerry Scotti. Ecco la prossima domanda: Chi è il vero clown nella foto qui sotto?a) quello col berretto rosso, sull’attenti e coi pantaloni marroni a pezze verdib) quello in parte a sinistra, col berretto giallo e lo sguardo pensierosoc) quello a destra, nel gruppetto, con la maglia gialla e una stella nerad) gli altri quattro del gruppetto a destraCliccare sull’immagine per ingrandirla e, una volta pensato alla risposta, pronunciare una lettera ad alta voce.rostock_20077.jpg

Crimen Sollicitationis
giugno 11, 2007

Ci sono persone che riescono, in tempi relativamente brevi, e in modo relativamente indolore, ad adattarsi alle nuove “verità”. Per costoro, nessuna verità è assoluta e intoccabile; e se è vero che da un lato sono condannati a vivere nell’incertezza costante, dall’altro sono relativamente agili quando si tratta di abbattere verità stanziate nella loro testa da molto tempo e rifare daccapo l’arredamento del proprio cervello. Insomma, sono più predisposti al cambiamento, all’adattamento a nuove verità, appunto.Per altri invece, come spesso accade, la cosa è assolutamente impossibile. Vivono in una nuvola di beata certitudine, che pagano però con un forte limite allo stesso sistema operativo di cui sono dotati: nella loro mente l’opzione “annulla questa verità, e sostituiscila con quest’altra”, semplicemente non esiste. Tutti i file di informazione sono, come dire, di sola lettura. Li puoi leggere, ma non li puoi modificare; e, quindi, queste persone sono condannate a rimanere in eterno lì dove sono venute a trovarsi, nel momento in cui qualcuno ha introdotto nei loro cervelli quelle determinate informazioni.Il problema è che la seconda categoria di persone pare vanti molti più elementi della prima. Ed è malinconico dover constatare quanto l’incantevole frase “ho cambiato idea, sai?” venga così poco utilizzata dalle persone.V’è poi una terza, orrida categoria di persone, la quale vanta individui che con la loro presunzione, la loro arroganza, il loro potere, variano e modificano la verità per salvaguardare il proprio pensiero e i propri bisogni. Mi viene in mente un antico detto arabo: “Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero” … niente di più vero.Ora, è sulla base di questo ragionamento che parlo, con questo primo post, di un argomento assai delicato. Una verità che la gente tende a mantenere come assoluta e indiscutibile nelle proprie teste: la chiesa.La notizia del “Crimen Sollecitationis” m’ha fatto sorridere e, ancor più, alimenta quel “cambiamento di verità” che pian piano, da anni, sta progredendo nella mia testa: è brutto constatarlo ed affermarlo, ma penso ormai che la chiesa sia la più grande bugia di tutti i tempi, sia come pensiero religioso (e questa è un’opinione, condivisibile o meno) che come istituzione (e questo è un dato di fatto).Io non ce l’ho coi preti pedofili in quanto “preti pedofili”. Io ce l’ho coi preti pedofili in quanto pedofili e basta. Il concetto è molto semplice. A me non frega un emerito cazzo ch’essi siano preti, becchini o gelatai. Certo, il fatto che predichino la parola della chiesa in nome di Dio e dell’amore e poi razzolino in quel modo, aggrava ancor più la situazione. Li rende ancor più viscidi e meschini. Ma è la persona ad essere sbagliata. Le brutte persone ci sono in ogni categoria, in ogni professione. Ma devono essere giudicate in quanto tali, in quanto persone appunto. E’ la persona ad essere schifosa, non il prete.Il fattaccio è che la chiesa, da anni ormai tutela queste persone. Non tutela le vittime, i bambini, come dovrebbe fare qualsiasi buon cristiano, qualsiasi uomo.Il nostro caro Papa Raitzinger, quando era cardinale stilò un documento, scritto in latino e considerato segreto, intitolato “Crimen Sollicitationis” che impone l’omertà (pena la scomunica) sui reati di pedofilia commessi dalla classe clericale (Ebbene sì, cari lettori, il Papa è un criminale).Questo documento regola questo strano meccanismo di salvaguardia dei reati di abusi sessuali dei sacerdoti verso i minori, nascondendone le verità e zittendo le vittime. Tutto ciò per salvare l’immagine della chiesa agli occhi della gente.A grandi linee i fatti sono questi. Ditemi voi, ora, se è giusto perseverare nella cieca accettazione delle superficiali e ipocrite risposte che la chiesa offre, o se è lecito porsi delle domande. Io opterei per la seconda. Sono per le domande. E’ bello farle. Certo, magari converrebbe tenere la voce non troppo alta, giusto per non essere tacciati per terroristi …Consiglio di scrivere “crimen sollicitationis” su google. Per molti sarà una grande scoperta. Per altri l’ennesima conferma del potere arrogante e mafioso della Chiesa.Ecco il video trasmesso dalla BBC il primo Ottobre 2006: