Una notte buia e tempestosa del 24 (forse 25) Aprile del 2005 mi ritirarono la patente per guida in stato di ebbrezza (il tasso alcolico era di 1,51 qualcosa/qualcosa). Me la ridiedero dopo 4 mesi. La multa mi sarebbe arrivata a casa, diceva il vigile, dopo circa un anno.
Sono passati quasi 3 anni e giuravo che fosse tutto andato in prescrizione, come i grandi personaggi. Insomma, mi sentivo anche un po’ importante. Fino a stamattina, quando, all’improvviso, mi arriva la multa: 633 euro più un altro mese di sospensione. Niente, non potrò far parte della cerchia degli impuniti. Si vede che non ho abbastanza la faccia da sberle.
Scherzi a parte, che senso ha tutto ciò? Mi sono pentito, lo giuro, d’accordo per la multa (tre anni sono passati, ma vabbè…), ma non serve a nulla ritirarmi la patente un altro mese! Diamine!!!
AGGIORNAMENTO 19/02: E invece no, te la do io davvero l’impunità: sul foglio della condanna mi era curiosamente sfuggita questa riga: “PENA ESTINTA EX ART. 1 LEGGE 241/06″ (Indulto) . Tutti a casa, sono un incensurato.
Come ti capisco